Si, ci sono (oppure ci faccio, vedete un pò voi).
Le cose procedono...bene benone, a gonfie vele...e non fa più tanta paura dirlo...
Lavoro ancora in una gabbia di matti capeggiata dall'uomo più psicotico che abbia mai conosciuto, ma tant'è... non posso ancora ritirarmi a godere la pensione (nonostante la mia venerdanda età) quindi debbo lavorare lavorare lavorare....
Tante cose belle mi stanno succedendo... tante cose belle che mi fanno stare bene...perchè è vero davvero che quando meno te lo aspetti, la vita prende una svolta insospettabile, tutto si incastra in modo giusto, proprio come in un puzzle e quello che pareva impossibile, si avvera, come per magia...
Oggi, 28 maggio, ricorre il quarto anniversario del mio secondo matrimonio e solo adesso posso dire di essere felice del fatto che si sia concluso due anni fa... nonostante la sofferenza, la fatica e le peripezie che ho passato negli ultimi due anni, solo adesso (da sei mesi in qua) sono davvero felice.
Oggi ricorre anche un'altro anniversarsio (ben pià importante!)...perchè noi, comunque, non dimentichiamo!
I cento Passi - Modena city Ramblers
E' nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio..
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di Giustizia che lo portò a lottare..
Aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell'ambiente da lui poco onorato..
Si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un'ideale ti porterà dolore..
"Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare, gridando forte senza aver paura
contando cento passi lungo la tua strada"..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!
Poteva come tanti scegliere e partire, invece lui decise di restare..
Gli amici, la politica, la lotta del partito.. alle elezioni si era candidato..
Diceva da vicino li avrebbe controllati, ma poi non ebbe tempo perchè venne ammazzato..
Il nome di suo padre nella notte non è servito, gli amici disperati non l'hanno più trovato..
"Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani"
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi
Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto..
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l'alba dei funerali di uno stato..
"Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani"..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!
"E' solo un mafioso, uno dei tanti"
"E' nostro padre" "Mio padre! La mia famiglia! Il mio paese!Io voglio fottermene!Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare!"
Mentre aspetto che inizi DOGMA, rispolvero un pò di vecchie abitudini, aggiornando il mio blog, come un tempo.
SOno in casa, da sola.
Dovrei cucinare.
Dovrei terminare lo svecchiamento dell'armadio... già... ieri mi ha preso l'euforia di togliere tutto - ma proprio tutto dall'armadio- buttare sul letto la montagna di roba e con calma iniziare la cernita e cercare di mettere ordine.
Ovviamente il lavoro è stato lunghissimo.
Ovviamente stanotte ho dormito sui 35 cm di lettone rimasti liberi.
Ovviamente stasera dovrei terminare.
Forse.
Ma sono qui a raccontare una cosa strana che mi è successa oggi e che mi ha portato ad alcune riflessioni.
Leggendo il quotidiano locale, in pausa pranzo, mi sono soffermata sulla rubrica dedicata agli anniversari.
Praticamente uno invia una foto e una dedica...compleanni di bimbi, foto di laurea... anniversari..
Ecco.
Davanti alla foto di due nonnini che festeggiavano il 50esimo anniversario di matrimonio mi sono venute in mente un sacco di cose che avrei voluto chiedergli:
Come sono stati questi anni? Vi siete sopportati a vicenda o avete goduto di ogni momento passato insieme? Quanti compromessi? Quante lacrime? Quante notte vicini mano nella mano e quante ignorandosi? Quanti sorrisi? Quante volte vi siete guardati e senza parlare vi siete capiti al volo? Quante bestemmie avete speso per le noie quotidiane (beh, lui aveva proprio una faccia da incazzoso, eh) e quante risate insieme vi siete fatti? E'stata l'inerzia a tenervi insieme o l'abitudine...o l'Amore?
No, perchè, vedete, cari nonni, io non ci sono riuscita... e si che ci ho provato...matrimonio, convivenza, convivenza, matrimonio....dall'1988 al 2007... con ben quattro persone diverse... e non ci sono riuscita...
Bene, l'armadio mi attende...Dogma è iniziato.... e in fondo che mi frega? per stasera, basta così
..e la canzone di oggi è Il Pensionato - F. Guccini
Lo sento da oltre il muro che ogni suono fa passare,
l' odore quasi povero di roba da mangiare,
lo vedo nella luce che anch' io mi ricordo bene
di lampadina fioca, quella da trenta candele,
fra mobili che non hanno mai visto altri splendori,
giornali vecchi ed angoli di polvere e di odori,
fra i suoni usati e strani dei suoi riti quotidiani:
mangiare, sgomberare, poi lavare piatti e mani.
Lo sento quando torno stanco e tardi alla mattina
aprire la persiana, tirare la tendina
e mentre sto fumando ancora un'altra sigaretta,
andar piano, in pantofole, verso il giorno che lo aspetta
e poi lo incontro ancora quando viene l' ora mia,
mi dà un piacere assurdo la sua antica cortesia:
"Buon giorno, professore. Come sta la sua signora?
E i gatti? E questo tempo che non si rimette ancora..."
Mi dice cento volte fra la rete dei giardini
di una sua gatta morta, di una lite coi vicini
e mi racconta piano, col suo tono un po' sommesso,
di quando lui e Bologna eran più giovani di adesso...
Io ascolto e i miei pensieri corron dietro alla sua vita,
a tutti i volti visti dalla lampadina antica,
a quell' odore solito di polvere e di muffa,
a tutte le minestre riscaldate sulla stufa,
a quel tic-tac di sveglia che enfatizza ogni secondo,
a come da quel posto si può mai vedere il mondo,
a un' esistenza andata in tanti giorni uguali e duri,
a come anche la storia sia passata fra quei muri...
Io ascolto e non capisco e tutto attorno mi stupisce
la vita, com'è fatta e come uno la gestisce
e i mille modi e i tempi, poi le possibilità,
le scelte, i cambiamenti, il fato, le necessità
e ancora mi domando se sia stato mai felice,
se un dubbio l' ebbe mai, se solo oggi si assopisce,
se un dubbio l' abbia avuto poche volte oppure spesso,
se è stato sufficiente sopravvivere a se stesso...
Ma poi mi accorgo che probabilmente è solo un tarlo
di uno che ha tanto tempo ed anche il lusso di sprecarlo:
non posso o non so dir per niente se peggiore sia,
a conti fatti, la sua solitudine o la mia...
Diremo forse un giorno: "Ma se stava così bene..."
Avrà il marmo con l' angelo che spezza le catene
coi soldi risparmiati un po' perchè non si sa mai,
un po' per abitudine: "eh, son sempre pronti i guai" .
Vedremo visi nuovi, voci dai sorrisi spenti:
"Piacere", "E' mio", "Son lieto", "Eravate suoi parenti?"
E a poco a poco andrà via dalla nostra mente piena:
soltanto un' impressione che ricorderemo appena...
LA COSTRUZIONE DI UN AMORE - Ivano Fossati
(mimì)
La costruzione di un amore
spezza le vene delle mani
mescola il sangue col sudore
se te ne rimane
La costruzione di un amore
non ripaga del dolore
è come un'altare di sabbia
in riva al mare
La costruzione del mio amore
mi piace guardarla salire
come un grattacielo di cento piani
o come un girasole
Ed io ci metto l'esperienza
come su un albero di Natale
come un regalo ad una sposa
un qualcosa che sta lí
e che non fa male
E ad ogni piano c'è un sorriso
per ogni inverno da passare
ad ogni piano un Paradiso
da consumare
Dietro una porta un po' d'amore
per quando non ci sarà tempo di fare l'amore
per quando vorrai buttare via
la mia sola fotografia
E intanto guardo questo amore
che si fa piú vicino al cielo
come se dopo tanto amore
bastasse ancora il cielo
E sono qui
e mi meraviglia
tanto da mordermi le braccia,
ma no, son proprio io
lo specchio ha la mia faccia
Sono io che guardo questo amore
che si fa più vicino al cielo
come se dopo l'orizzonte
ci fosse ancora cielo
E tutto ció mi meraviglia
tanto che se finisse adesso
lo so io chiederei
che mi crollasse addosso
E la fortuna di un amore
come lo so che può cambiare
dopo si dice l'ho fatto per fare
ma era per non morire
Si dice che bello tornare alla vita
che mi era sembrata finita
che bello tornare a vedere
e quel che è peggio è che è tutto vero
perché
La costruzione di un amore
spezza le vene delle mani
mescola il sangue col sudore
se te ne rimane
La costruzione di un amore
non ripaga del dolore
è come un'altare di sabbia
in riva al mare
E intanto guardo questo amore
che si fa piú vicino al cielo
come se dopo tanto amore
bastasse ancora il cielo
E sono qui
e mi meraviglia
tanto da mordermi le braccia,
ma no, son proprio io
lo specchio ha la mia faccia
Sono io che guardo questo amore
che si fa grande come il cielo
come se dopo l'orizzonte
ci fosse ancora cielo
E tutto ció mi meraviglia
tanto che se finisse adesso
lo so io chiederei
che mi crollasse addosso
Sì.
....rompo il silenzio e la latitanza per raccontarmi e raccontare...
e so che è un errore perchè non si può scrivere durante la fase premestruale, il rischio è di far emergere pessimismo e fastidio in ogni affermazione.
tagliamo subito la testa al topo (come diceva un mio amico) giusto per precisare che non ci sono seri motivi per essere triste o sconsolata o inconsolabile: la mia storia d'amore (oddio, che paura metterla in questo modo) procede a gonfie vele... e ci lasciamo trasportare dal vento, cullandoci l'un l'altro...ma:
PRIMO PROBLEMA: il tempo che passiamo insieme, anche se intenso e vissuto in pieno, è sempre tropo poco... ci rifaremo? ce la faremo? chissà...
l'inquilino invisibile che vive sotto il mio tetto (no, non lo scheletro nell'armadio ma mio figlio grande) è sempre più invisibile e assente: so che non se n'è andato di casa perchè il frigo e la cesta dei panni da lavare non mentono: il primo si svuota di notte e la seconda si riempie a vista d'occhio. Abbiamo orari diversi e lui ha 19 anni... so che è giusto così ma:
SECONDO PROBLEMA: riuscirò mai a smaltire la roba da lavare? riuscirò mai a riempire frigo e dispensa in modo che non mi prenda l'affanno ogni volta che devo inventarmi cosa mettere in tavola per cena? riusciremo ad evitare di urlarci addosso ogni volta che per sbaglio ci incontriamo in casa? e da qui sorge automaticamente il
TERZO PROBLEMA: l'inquilino più piccolo (no, non il gatto Spitty) che assiste alle scenate fra me e l'inquilino grande, riuscirà a mantenere un equilibrio decente?
so che è la stagione degli amori ma sono ormai 8 giorni che Tyler non si vede...e mi manca e manca a Spitty che miagola e lo cerca in continuazione...
QUARTO PROBLEMA: tornerà, Tyler? e in che condizioni? graffiato e sgarrupato o felice come una pasqua per aver finalmente "dato"?
ecco, non sono veri problemi, sono preoccupazioni, ansie e paure che a volte vorrei scaricare addosso a qualcun'altro...
che bel post di merda! mi rifarò in tempi migliori..
saluti a chi passa!
...e la canzone di oggi è PER ME E' IMPORTANTE - Tiromancino
Le incomprensioni sono così strane
sarebbe meglio evitarle sempre
per non rischiare di aver ragione
ché la ragione non sempre serve.
Domani invece devo ripartire
mi aspetta un altro viaggio,
e sembrerà come senza fine
ma guarderò il paesaggio...
Sono lontano e mi torni in mente
t’immagino parlare con la gente...
Il mio pensiero vola verso te
per raggiungere le immagini
scolpite ormai nella coscienza
come indelebili emozioni
che non posso più scordare
e il pensiero andrà a cercare
tutte le volte che ti sentirò distante
tutte le volte che ti vorrei parlare
per dirti ancora
che sei solo tu la cosa
che per me è importante...
Mi piace raccontarti sempre
quello che mi succede,
le mie parole diventano nelle tue mani
forme nuove colorate,
note profonde mai ascoltate
di una musica sempre più dolce
o il suono di una sirena
perduta e lontana.
Mi sembrerà di viaggiare io e te
con la stessa valigia in due
dividendo tutto sempre.
Normalmente....
(oppure ci faccio, as u like!)
Latito sul blog, latito su facebook, latito pure su msn e skype...ma ci sono, eh! e son tornata con delle novità.
Ho trovato lavoro, è stato talmente facile che la cosa mi ha spiazzato... insomma mi aspettavo colloqui su colloqui, attese, delusioni e aspettative fallite... e invece nell'arco di tre giorni mi hanno preso in una nuova ditta.
Sono contenta, devo ancora un pò capire i meccanismi e i dettagli, ma per ora va bene: l'ambiente è sufficientemente caotico, le colleghe abbastanza fuori di testa, il capo assolutamente squilibrato... quindi tutto in linea con la mia persona.
Il cuore sta bene, sto imparando a conoscere meglio una persona speciale e sono quasi tre mesi che condividiamo il cammino...e ogni volta mi stupisce, mi meraviglia e mi intenerisce scoprire quanto siamo simili, nonostante tutto....
I ragazzi rompono.... e si rompono, ultimo in ordine di apparizione Davide con un dito fratturato in partita...ma si sa... il rugby non è uno sport per signorine...
Sabato partirò per Roma, un'occasione che mi permetterà di abbracciare i miei romani preferiti...e, sinceramente, non vedo l'ora.
....e la canzone di oggi è per il mio dolce uomo...
La voglia, La pazzia - Ornella Vanoni
A questo punto
stiamo tanto bene io e te
che non ha senso
tirar fuori i come ed i perchè.
Cerchiamo insieme
tutto il bello della vita
in un momento
che non scappi tra le dita.
E dimmi ancora
tutto quello che mi aspetto già
che il tempo insiste
perchè esiste il tempo che verrà.
a questo punto
buonanotte all'incertezza
ai problemi all'amarezza
sento il carnevale entrare in me.
E sento crescere la voglia, la pazzia
l'incoscienza e l'allegria
di morir d'amore insieme a te
eh, che rumore fa?
si sente in giro di aziende che chiudono, di cassaintegrazione, di mobilità, di contratti a tempo determinato che non verranno rinnovati...
e queste informazioni non arrivano dai media ma dalle persone che mi circondano, vicine e lontane (oh, no! al tg ti dicono che c'è una piccola crisi ma la gente va in vacanza... senza specificare che ci sono dei coglioni che per andare in ferie si indebitano con le finanziarie)
e pure io non sto messa bene: nonostante un contratto a tempo indeterminato (che consideravo un lusso, quasi un privilegio in questo mondo di CO.CO.CO e quaquaraquà) la mia azienda va in liquidazione.. chiude... fallisce... evapora...
e adesso?
e adesso, ricomincio!
ricomincio a mandare curricola in giro
ricomincio a fare colloqui inutili
ricomincio a tirare la cinghia (non che abbia mai smesso di farlo, eh!)
nonostante le grossa nube di merda che sta per arrivare, mi sento abbastanza tranquilla perchè non fa rumore solo la precarietà ma anche la felicità...
...e la canzone di oggi è CHE RUMORE FA LA FELICITA' - NEGRITA
Che rumore fa la felicità.
Come opposti che si attraggono,
come amanti che si abbracciano.
Camminiamo ancora insieme,
sopra il male sopra il bene,
Ma i fiumi si attraversano e le vette si conquistano.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Che rumore fa la felicità
Mentre i sogni si dissolvono
e gli inverni si accavallano
quanti spilli sulla pelle
dentro il petto sulle spalle,
ma amo il sole dei tuoi occhi neri
più del nero opaco dei miei pensieri
e vivo fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.
Che rumore fa la felicità
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme ... a te.
Che rumore fa la felicità.
Due molecole che sbattono
come mosche in un barattolo
con le ali ferme senza vento
bestemmiando al firmamento.
Mentre il senso delle cose muta
ed ogni sicurezza è ormai scaduta
appassisce lentamente
la coscienza della gente.
Che rumore fa la felicità.
Che sapore ha, quando arriverà sopra i cieli grigi delle città
che fingono di essere rifugio per le anime.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.
Che rumore fa la felicità
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme ... a te.
Dove sei ora?
Come stai ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei?
Dove sei ora?
Come sei ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei... cosa sei? ma...
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma è fuoco nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme a te ... a te.